Storia della Chiena



Nella settima fatica, Ercole deviò il corso del fiume Alféo per pulire le stalle del re Augia.
A Roma, fino a qualche secolo fa, avveniva l’allagamento di Piazza Navona col fiume Tevere, creando uno scenario fantastico di incomparabile bellezza.
A Torino, nel 1700, un leggero flusso d’acqua del fiume Po, veniva incanalato, per la pulizia, nelle strade più importanti della città.
Nella Città di Campagna, a tutt’oggi vengono deviate le acque del fiume Tenza lungo le strade del centro storico, dando luogo a un evento eccezionale di antica origine, forse unico al mondo, tra la mitologia, la storia e la realtà.
La “Chiena” (per ritornare nel nostro specifico), che ha sempre organizzato il Comune di Campagna, nel periodo estivo, fino a pochi anni prima del sisma del 1980, era un mezzo economico, naturale ed ecologico per pulire il corso principale della città: il salotto dei campagnesi. Si affiggeva un’ordinanza amministrativa, in cui il sindaco ordinava e avvisava la cittadinanza della pulizia del corso. La delibera storica che ufficializzava la Chiena (di antica origine imprecisata), è del 1889 (come rilevato da una ricerca di Mario Onesti, da un libro di Storia locale di Raffaele D’Ambrosio). Al tempo stesso, il sindaco dava incarico al banditore di avvisare ulteriormente tutto il resto della popolazione sita nei numerosi quartieri alti e bassi, del centro storico e antico della città. In quel 1889, fu restaurato il canale che captava le acque del fiume Tenza e finanche la pavimentazione del corso Umberto, per meglio far scivolare l’acqua.
La Chiena dopo il sisma del 1980, rischiava di scomparire, a parte l’emergenza nel caos della ricostruzione, ma anche perché ci si vergognava, nell’arretratezza, di pulire il corso principale della città, con la Chiena, nei confronti dei paesi viciniori, adeguatisi alle conquiste del “progresso civile”, come Eboli e Battipaglia, che per lavare le strade usavano i camion “gettiacqua”…mentre una volta, senza fiumi, per loro era duro, e guardavano con invidia Campagna, che con disinvoltura, si permetteva il lusso di lavare le proprie strade con un fiume…
La Chiena trasformata in Opera d'Arte del 1985, che si fece conoscere a livello nazionale, non fu solo il particolare di un recupero, iniziato nel 1982, con la donazione di una Fontana ridimensionata e rimasta incompiuta (la “Fontana della Chiena”, 1982-94), che doveva rientrare in una Mostra, nel 1984, di idee progettuali per una Rassegna Laboratorio di Scultura e da ubicare in Piazza Guerriero (donazione accettata dal Comune di Campagna, solo nel 1994, senza promuovere la Rassegna legata alla Chiena), ma rientrava in un progetto molto più ampio, insieme alla proposta di un Museo d’Arte Contemporanea (Ex Convento dei Frati Domenicani), alla proposta di un Ostello per studiosi e studenti (Ex Complesso Conventuale degli Osservanti-Chiesa della Concezione) e alla salvaguardia dell’assetto Storico-Urbanistico-Architettonico della Città di Campagna.
Nel 1985, dopo i primi esperimenti (1982-83-84), a seguito del dissesto stradale di un’insula interamente abbattuta, partì la prima edizione della “Nuova Chiena” che ebbe un eco di risonanza nazionale (il quotidiano “Reporter” riportò l’evento in prima pagina). Si realizzò un grosso Happening, creativo (e ri-creativo) dell’Acqua, a più mani. Una Piena d’Acqua: il fiume Tenza deviato lungo le strade della Città di Campagna. Una Piena d’Arte: un evento pensato innanzitutto come Opera d’Arte in movimento, sul territorio, che diede ampio sfogo alla libertà creativa ed espressiva. Artisti provenienti da ogni parte d’Italia, anche stranieri, che occuparono l’ex Convento dei Domenicani, per farlo diventare un Museo d’Arte Contemporanea.

Dal 1985 la Chiena si è trasformata in una kermesse artistica-culturale in cui, durante i giorni dell'allagamento, vengono svolte rappresentazioni artistiche, teatrali, musicali, passeggiate, secchiate, e attività ludiche. Dal 1995 è gestita dalla Pro Loco "Città di Campagna" nell'aspetto ludico, passeggiate e secchiate, in attesa che ritorni l''Arte che l'ha trasformata, da evento locale in un evento universale, dal 1982 - 1985 al 1994.

1 commento:

  1. Per una maggiore storia più approfondita, si rimanda a questi link che forse, già conoscete), di cui si prega di citare la fonte:

    http://utopiacontemporaryart.blogspot.it/2010/07/la-chiena-recuperata-e-restituita-alla.html

    http://utopiacontemporaryart.blogspot.it/2016/07/chiena-30-campagna-27-luglio-30.html

    http://utopiacontemporaryart.blogspot.it/2016/08/la-chiena-degli-anni-80.html

    http://utopiacontemporaryart.blogspot.it/2016/10/fontana-della-chiena.html

    Nel ringraziarvi, salutiamo cordialmente

    La Direzione Artistica di Utopia Contemporary Art


    RispondiElimina